La comparsa di reazioni cutanee acute nei pazienti trattati con radioterapia è un evento abbastanza frequente nella pratica clinica, l'incidenza della comparsa di eritema è variabile tra l'80-90% dei casi. In genere, le alterazioni cutanee si evidenziano tra la II e III settimana di trattamento per dosi normalmente superiori a i 20 – 25 Gy.

Le regioni cutanee più sensibili sono la regione mammaria ed il distretto testa collo, molto probabilmente in relazione al tipo di interventi che vengono eseguiti in queste sedi ed il processo di cicatrizzazione che segue altera in qualche modo l’irrorazione sanguigna. Meno sensibili sembrano essere l’ addome ed il torace. Non c’è un trattamento standard universale, le terapie più utilizzate sono creme a base di corticosteroidi, dotati di potere antiinfiammatorio, ma non privi di effetti avversi, e o creme emollienti con azione lenitiva e di ripristino della barriera cutanea ma con efficacia relativa. Nel mio studio ho voluto valutare l’efficacia e la tollerabilità di un topico ( Mangivis Derma : oleocrema , Farmanatura Bio Roma) a base di mangi ferina ( mangi ferina indica), olio di iperico (Hypericum perforatum), olio di camomilla,( matricaria redutita) olio di oliva (OLea Europea) e cera alba. La mangiferina estratta dal mango possiede una elevata attività antinfiammatoria ed ha una azione protettiva nel contrastare il danno ossidativo da radicali liberi. L’olio di iperico è dotato di una potente azione antisettica, anestetica ha proprietà decongestionanti , antiinfiammatorie, lenitive ed emollienti, stimola la rigenerazione cellulare . L’olio di camomilla ha anch’esso una azione decongestionante ed emolliente e protegge la cute da aggressioni esterne. L’olio di oliva è molto simile al sebo cutaneo e svolge una azione antiossidante perché ricco in vitamina A ed E, favorisce il trofismo cutaneo. La cera alba ha proprietà protettive ed esercita una azione antisettica per la sua concentrazione di propoli.

Il mio studio ha coinvolto 8 pazienti affetti da radiodermite acuta insorta in corso di trattamento radiante: 5 pazienti donne operate di quadrantectomia ed avviate a successiva chemioterapia radioterapia precauzionale, 1 neoplasia della tonsilla dx con diffusione ai linfonodi laterocervicali dx, 1 neoplasia della vescica, 1 neoplasia della prostata. Il protocollo ha previsto l’applicazione dell’oleocrema 2 volte al di, immediatamente dopo la seduta di radioterapia e la sera prima di coricarsi, e per tutto il periodo di trattamento, dall’inizio fino alla completa risoluzione del problema.
La prima valutazione è stata eseguita alla seconda settimana di ciclo e successivamente alla terza, quarta e fine trattamento. Sono stati considerati i seguenti parametri, classificati in lieve, moderato e grave: il rossore, l’eritema, le erosioni associate ad eventuali vescicolazioni, prurito e bruciore. Il trattamento col l’oleocrema ha dimostrato una riduzione estremamente significativa dell’eritema nel 50% dei pazienti: 4 su 8, negli altri 4 c’è stato addirittura la scomparsa di questo. In 3 pazienti hanno sviluppato erosioni e vescicole con risoluzione completa fra la 15° e 20° seduta I sintomi soggettivi: prurito e bruciore, sono regrediti in 5 pazienti e ridotti nei 3 restanti. Non si è verificato nessun evento avverso, il prodotto è stato ottimamente tollerato. Il prodotto utilizzato ha evidenziato un ottimo potere antiinfiammatorio associato a regressione veloce dei sintomi, inoltre estremamente importante sulla regione cutanea trattata non si sono sviluppate infezioni per cui non è stato necessario l’uso di antibiotici, il tutto senza che ci siano stati effetti collaterali tipo reazioni allergiche. E’ un prodotto estremamente sicuro.

 

Dott. Giovanni Battista Speranza (CV)
Specialista in oncologia, patologia generale, urologia

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito accetti che vengano utilizzati.