La luce proveniente dal sole è energia elettromagnetica, lo spettro solare ha una lunghezza d'onda che varia da 200 a 1800 nanometri (nm). si distinguono tre diversi tipi di luce: quella visibile ad occhio nudo; quella infrarossa, invisibile e responsabile del senso di calore; quella ultravioletta che, con le sue diverse lunghezze d’onda, è capace di generare pigmentazione della cute.

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La comparsa di reazioni cutanee acute nei pazienti trattati con radioterapia è un evento abbastanza frequente nella pratica clinica, l'incidenza della comparsa di eritema è variabile tra l'80-90% dei casi. In genere, le alterazioni cutanee si evidenziano tra la II e III settimana di trattamento per dosi normalmente superiori a i 20 – 25 Gy.

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La radioterapia in associazione alla chemioterapia e/o alla chirurgia o, a volte come unica soluzione, rappresenta un’importante metodica nel trattamento delle neoplasie maligne. Le cure radioterapiche utilizzano le radiazioni ionizzanti, così chiamate perché causano ionizzazione negli atomi provocando l’espulsione di un elettrone.

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L’ipertrofia prostatica benigna è molto frequente soprattutto dopo i 70 anni, ma può cominciare a comparire anche intorno ai 40 anni nel 5-10% degli uomini. Superati i 50 anni di età, la prostata inizia generalmente un processo iperplastico che comporta un aumento del volume dell'organo. Si suppone che, considerata la correlazione con l'aumento dell'età delle persone, il processo di ingrossamento sia dovuto a variazioni a livello ormonale.

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Le CICATRICI sono neoformazioni causate da un processo riparativo, per perdita di sostanza cutanea di natura traumatica o patologica, a carico del derma o dell'ipoderma. Infatti il processo di cicatrizzazione non è altro che la guarigione della pelle attraverso la formazione di tessuto connettivo cicatriziale, che se prodotto in eccesso può portare ad una cicatrice più grossa ed evidente. In particolare nelle cicatrici ipertrofiche e e nei cheloidi il collagene ed i fibroblasti continuano a moltiplicarsi anche oltre la rimarginazione della ferita, e questo processo porta ad un aumento eccessivo del suo volume.

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